Il Sogno di Esther. Seconda tappa :alla ricerca del tempio circolare

dicembre 21, 2008

20071008-pantheon-paniniLa mattina successiva a lezione cercò la professoressa Bruni e chiese cosa fosse un Tempio circolare e dove poteva trovarlo a Roma. La  Bruni sorrise e disse – Dappertutto . Ce ne sono tanti e di epoche diverse- cominciò a  dare qualche spiegazione :” il tempio, tanto in greco (naos) quanto in latino (aedes) non è altro che la “dimora” del dio, l’edificio destinato ad accogliere la statua di culto. Roma mostra una netta preferenza per la linea curva  e  le piante circolari. Ogni religione, credenza o filosofia ha espresso anche attraverso la forma geometrica principi e ideali. La forma geometrica circolare rappresenta la divinità nella sua infinita e continua esistenza. Il cerchio non ha inizio né fine, né direzione, né orientamento, e per questo motivo, e per le orbite circolari delle stelle attorno al polo celeste e dei pianeti attorno alla terra o al sole, l’iconografia della volta celeste si sviluppa sotto forma di una cupola sferica; il cerchio quindi è anche simbolo del cosmo sopra di noi.
Il cerchio è in rapporto con la determinazione del tempo come il quadrato è in rapporto con la determinazione dello spazio. Il primo esprime il celeste, il secondo il terrestre, non in quanto opposto al celeste, ma in quanto creato; nei rapporti fra il cerchio e il quadrato esiste una distinzione e una conciliazione: il cerchio sarà per il quadrato ciò che il cielo è per la terra e l’eternità per il tempo, ma il quadrato si iscrive in un cerchio, vale a dire la terra è dipendente dal cielo. Nei templi di varie religioni possiamo trovare moltissimi esempi di forme quadrate sormontate da forme sferiche. Queste strutture rappresentano la terra ed il cielo, esiste una corrispondenza tra la terra e la forma quadrata ed il cielo e la forma circolare. Nel Pantheon, per esempio, uno dei templi più famosi di Roma, la cupola simboleggia la sfera celeste, il foro apicale rappresenta il sole e la luce che penetra dal foro percorre il cornicione interno che rappresenta l’equatore celeste.

Esther era incantata . Non immaginava che la Bruni  avesse tante conoscenze sull’argomento . Addirittura simbologia. Interruppe la professoressa esclamando :” C’è molto simbologia da scoprire. E’ entusiasmante….

Lo è davvero – riprese la Bruni- anche nel suo nome è simbolico , ma noi non comprendiamo più il passato.

Il Pantheon- dal greco pan =TUTTO e theon =DIO.
 Fu ideato e costruito sotto l’impero di Marco Vespasiano Agrippa nel 27 a.C., è tempio aperto e segreto, che non trova confronti nell’architettura templare .In esso si racchiudono e conservano integri tutti i significati planetari nelle loro forme architettoniche più evolute e uniche.Incantano le sue proporzioni, gli elementi simbolici ancora fortemente presenti.

Posso immaginare come poteva apparire agli occhi della Roma di allora, agli uomini che lo hanno desiderato, progettato, costruito e vissuto quando, ancora integro di tutte le sue parti architettoniche e decorative, destava la meraviglia assoluta -Interruppe di nuovo Esther incantata – Sicuramente –riprese la Bruni-In particolare possiamo immaginare quelle sette sculture a cui il Pantheon era dedicato e che furono la ragione della sua esistenza: le divinità planetarie, i sette pianeti che ruotano intorno al sole: LUNA, MARTE, MERCURIO, GIOVE, VENERE, SATURNO e il SOLE stesso. Nel 130 d.c. alle ore 12 del 21 Giugno, equinozio d’estate, i raggi solari scendono dal grande occhio della volta, rivestito da una cornice di bronzo dorato, seguendo una diagonale e proiettandosi sul portone in bronzo dell’ingresso. In questo preciso giorno e a questa precisa ora l’imperatore Adriano si trova esattamente sul portone d’ingresso inondato dal raggio solare per inaugurare il tempio ricostruito dopo l’incendio.
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Tour “Il sogno di Esther”: Fantasmi a Roma

luglio 8, 2008
I l sogno di Esther 

“Quella notte Esther fece un sogno. Sognò il fratello insieme alla ragazza con il turbante bianco: il fratello sorrideva mentre la ragazza continuava a ripetere:
“cerca il tempio circolare , vieni….vieni .Capito il tempio circolare” Ester si svegliò di soprassalto. Ricordava benissimo il sogno , le parole della ragazza . Sono rimasta impressionata dalla ragazza che la Bruni ha mostrato a lezione . Ma mio fratello cosa c’entra .E cosa è un tempio circolare ,continuava a ripetersi.
La mattina successiva a lezione cercò la professoressa Bruni e chiese cosa fosse un Tempio circolare e dove poteva trovarlo a Roma. La Bruni sorrise e disse – Dappertutto . Ce ne sono tanti e di epoche diverse- cominciò a dare qualche spiegazione…….”

 

 

E’ solo l’inizio di una bella storia d’amore e mistero ,intreccio di sentimenti, incontri appassionanti descritti nel libro di prossima pubblicazione di due autrici : Adadel e Adriana Bisirri,autrice di questo Blog. Il romanzo intende far conoscere Roma,i luoghi un po’ incantati…..di Bernini,di Borromini…ma vuole soprattutto rendere giustizia a quanti sono  stati giustiziati ingiustamente come Giordano Bruno e Beatrice Cenci.


Le Api

giugno 15, 2008

La Natura offre vari esempi di società. Concentrando l’attenzione sul mondo degli insetti ci accorgiamo del grande esempio che ci può pervenire dal mondo delle api.Il simbolismo delle api si fonda sostanzialmente sulla loro diligenza,sull’organizzazione del proprio alveare.Ad esempio hanno rappresentato la regalità in Caldea,l’impero in Francia.

 Nell’antico Egitto le api erano associate al faraone tramite un segno che sembrava quello del fulmine.Nel’arte egizia le api sono il simbolo dell’anima e si dice che abbiano un’origine solare. Sarebbero infatti nate dalle lacrime del dio Ra,cadute sulla terra. Presso gli Indiani dell’America del  Sud, le api sono il simbolo dell’anima che ha lasciato il corpo di un uomo.

Il simbolo della sovranità merovingia è

l’ape. A Rennes-les-Bains, sulla porta delle terme romane se ne possono ammirare quattro. L’ape veniva anche usata come ornamento del mantello dei re francesi: infatti sono state trovate 300 api d’oro sul mantello di Childerico I, Napoleone se ne fece cucire una sul mantelo quando venne incoronato imperatore. L’ape, simbolo di saggezza, era stato anche un emblema dei re egiziani.Il sigillo del Cercle Dagobert II è un’ape d’oro e di granato su un triangolo con il vertice verso il basso.

Osservando bene, ci accorgiamo che l’ape ed il triangolo formano il sigillo di Salomone. Il tutto è racchiuso in un esagono che rappresenta l’alveolo.

 


Tour Angeli e Demoni

maggio 10, 2008

estasi Santa Teresa                                                            

Chi erano veramente gli Illuminati?

Quali segreti si nascondono dietro gli Altari della Scienza?   

 
 
 

 

 

Santa Maria del Popolo

Scopri tutti gli itinerari di Astrambiente .

E’ bello vivere un incredibile viaggio alla scoperta degli Illuminati e dei loro segreti. 
Il Tour “Angeli e Demoni”    ti porterà in un mondo fantastico  facendoti percorrere il Cammino dell’Illuminazione, risolvendo di volta in volta gli enigmi che ti si presenteranno davanti… Visiteremo insieme gli Altari della Scienza e comprenderemo i messaggi nascosti nelle sculture del Bernini o nei testi di Galileo…
Entreremo nella Chiesa dell’Illuminazione e scoprirermo il famoso “passetto”, il tunnel segreto che collega Castel Sant’Angelo alla Basilica di San Pietro…
Un’esperienza unica che  permetterà di conoscere un lato sconosciuto e misterioso di  Roma , dove simbologia pagana e sacralità si fondono insieme rivelando messaggi sconvolgenti…

 


Acqua, Aria, Terra, Fuoco

aprile 5, 2008

 

Teoria della Materia
Una teoria  degli antichi alchimisti era che la materia fosse composta di quattro  “elementi”: terra, aria, fuoco e acqua provenienti da un’unica fonte.
COSA SAPPIAMO OGGI DELLA SULLA STRUTTURA ELLA MATERIA E SULL’ORIGINE DELL’UNIVERSO? 

Nibiru

marzo 15, 2008

presentazione1-nubirunibiru2g.jpgEsiste un testo mesopotamico – la Enuma Elish (“Quando nell’alto”), risalente al 2000 A.C., scritta in caratteri cuneiformi, composta da sette tavole, ciascuna di 115/170 righe nel quale, in chiave narrativa, si descrive la formazione del nostro sistema solare. Enuma elish la nabu shamamu (quando nell’alto il Cielo non aveva ancora un nome) Shaplitu ammatum shuma la zakIl testo epico afferma chiaramente che MARDUK era un invasore proveniente dall’esterno del sistema solare; i Sumeri lo chiamavano NIBIRU, “il pianeta che attraversa”. I testi mesopotamici affermano che MARDUK arrivava fino a regioni sconosciute dei cieli e alle profondità dell’Universo. Antichissime tavolette Sumere rivelerebbero l’esistenza nel nostro sistema solare di un misterioso pianeta il cui popolo – gli Anunnaki – avrebbe creato l’essere umano ed edificato le prime civiltà sulla Terra.


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